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Vercurago
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top
mwjaVercurago (mwjqmwjgAFI: /verkuˈraɡo/;cite-ref-6[6] mwlaVercürach in mwlqdialetto bergamasco e in mwlgdialetto lecchesecite-ref-7[7]) è un mwmwcomune italiano di mwna2 671 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-1[2] della mwoqprovincia di Lecco in mwogLombardia. Posto all'estremo occidentale della mwowValle San Martino al confine con mwpaLecco, il comune si estende su mwpq2,12 km² risultando uno dei mwpgmeno estesi d'Italia. Compreso tra il monte Mudarga e il mwpwlago di Garlate, è interamente attraversato dal torrente mwqaGallavesa che segna il confine naturale con mwqqCalolziocorte.
Abitato fin dalla prima mwqwetà del ferro, il paese di Vercurago fu menzionato per la prima volta in un testamento dell'814. In mwraetà comunale fu annesso al mwrqDucato di Milano, per poi passare nel 1454 alla mwrgRepubblica di Venezia. Il confine tra i due stati fu segnato per oltre tre secoli dal mwrwcastello dell'Innominato, da cui mwsaAlessandro Manzoni trasse ispirazione per l'ambientazione di alcuni capitoli de mwsqmwsgI promessi sposi. Nel corso del mwswXVI secolo mwtasan Girolamo Emiliani stabilì mwtqla sua congregazione nella frazione di mwtgSomasca, questa in seguito alla sua morte realizzò un mwtwsantuario e un mwuaSacro Monte a lui dedicato.
Contents
• Clima
• Storia
• Medioevo
• Simboli
• Altro
• Società
• Cultura
• Scuole
• Musei
• Cucina
• Frazioni
• Economia
• Turismo
• Strade
• Ferrovie
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Territorio
La mwyaSuddivisione Orografica Internazionale Unificata del Sistema Alpino inserisce il territorio di Vercurago nel mwyqsupergruppo alpino delle mwygPrealpi Bergamasche Occidentali. La casa comunale è situata a mwyw225 m s.l.m. il punto più basso è collocato a mwza197 m s.l.m. sul mwzqlago di Garlate mentre il più alto a mwzg640 m s.l.m. sul monte Mudarga.cite-ref-8[8] La fascia montana e la frazione di mwawSomasca sono caratterizzate da diverse tipologie di rocce sedimentarie: mwbamaiolica, mwbqpeliti, mwbgsass de la Luna, mwbwmarne bianche grigie e rosse, mentre il suolo dell'abitato di Vercurago è prevalentemente composto da depositi fluviali e glaciali che contengono le rocce tipiche del mwcaflysch lombardocite-ref-9[9]. La frazione di Somasca è coperta da boschi di mwdqlatifoglie non molto fitti e caratterizzati dalla presenza del mwdgcarpino nero, dell'mwdworniello e della mwearoverella.cite-ref-10[10] Il territorio è collocato in una zona a bassa sismicità e l'ultimo forte evento sismico avvertito è stato il mwfqterremoto di Soncino del 1802, che nella frazione di Somasca si ipotizza abbia raggiunto intensità cinque della mwfgscala macrosismica europea.cite-ref-11[11]
Idrografia
Il comune si affaccia sulla sponda idrografica sinistra del mwhqlago di Garlate, che ha come principale immissario ed emissario l'mwhgAdda. La costa è in parte coperta dai canneticite-ref-12[12] e le esondazioni sono poco frequenti, le più recenti risalgono al 1987 e al 2002. Il comune è interamente attraversato dal torrente mwiwGallavesa che nasce nel comune di mwjaErve a circa mwjq1700 m s.l.m. e si snoda per mwjg8 km sul confine tra mwjwCalolziocorte e Vercurago per poi sfociare nel lago di Garlate. A causa della composizione carbonatica del suolo montano il territorio è caratterizzato dal mwkacarsismo, che a Somasca determina la presenza di due ruscelli stagionali affluenti del Gallavesa. I due ruscelli, scorrendo liberamente, sono soliti esondare durante i periodi di forti piogge e in particolare nel 1953 una di queste esondazioni causò ingenti danni ad alcune abitazioni vicine.cite-ref-13[13]
Clima
Il clima di Vercurago è caratterizzato da inverni freddi ed estati calde e afose che risentono dell'azione mitigatrice del lago. Secondo i dati delle vicine stazioni meteorologiche di Calolziocorte e Lecco, le temperature medie nei mesi invernali sono comprese tra i mwlw3 °C e i mwma5 °C, mentre quelle estive tra i mwmq23 °C e i mwmg24 °C. I venti hanno una velocità media di circa mwmw5 km/h e di rado raggiungono punte massime di mwna70 km/h. Le precipitazioni sono frequenti e ogni anno mediamente cadono circa mwnq1400 mm di pioggia.cite-ref-14[14]
Origini del nome
Nel testamento di Rotprando dell'814 è riportato il toponimo mwqwVercoriaco, che in mwralatino medievale era indicato anche come mwrqVercurate e in mwrglingua volgare mwrwVergurago.cite-ref-15[15] A parere degli mwtaetimologi Flechia e Olivieri il toponimo potrebbe derivare da un mwtqprediale, latifondo romano di epoca imperiale, appartenuto a un certo mwtgVercorius. Il nome del latifondista dovrebbe avere origine celtica in quanto composto dagli mwtwelementi gallici mwuaver, "sopra" e mwuqcorius, "esercito" o "truppa". Il latifondista si sarebbe potuto chiamare anche mwugVercobius, dove mwuwcobio significa "vittoria", o mwvaVerconius, dove mwvqconi significa "cane" o "lupo". L'etimologo Delamarre invece ipotizza che l'etimo derivi da mwvgVercuriacon, un nome che attesterebbe a mwvwVercorius la proprietà sul terreno.cite-ref-16[16]
La tradizione però vuole che in questo territorio si trovasse un tempio dedicato a mwxqMercurio o a una divinità di origine celtica o germanica e che dal nome della divinità sarebbe poi nato il toponimo mwxgMercuriacus, che con la trasformazione della mwxwm in mwyav sarebbe poi diventato mwyqVercuriacus.cite-ref-17[17]
Storia
Fondazione
Il territorio di Vercurago è frequentato fin dall'età del bronzo, durante la prima metà del mw0gII millennio a.C. in Italia settentrionale si sviluppò la mw0wcultura di Polada, una mw1acultura archeologica che secondo i reperti rinvenuti a Calolziocorte edificò alcune palafitte lungo le sponde dell'mw1qAdda.cite-ref-18[18]cite-ref-19[19] Il primo insediamento stabile risale invece alla prima mw3getà del ferro e dai reperti edilizi e ceramici rinvenuti è riconducibile alla mw3wcultura di Golasecca, una cultura mw4aceltica i cui reperti sono databili tra il mw4qIX secolo a.C. e il mw4gV secolo a.C.cite-ref-20[20] Lo scavo avvenne nel 1988 in prossimità del mw5wcastello dell'Innominato, un luogo strategico da cui era possibile controllare il lago e i collegamenti verso le valli alpine.
In mw6qepoca romana, a partire dal mw6gV secolo a.C fu realizzata la mw6wmw7avia Bergomum-Comum, una mw7qstrada romana che metteva in comunicazione i mw7gmunicipi di mw7wBergamo (mw8aBergomum) e mw8qComo (mw8gComum) che nel mw8wIII secolo fu anche dotata di un ponte per l'attraversamento del fiume mw9aAdda.cite-ref-21[21] Incluso nel circondario di Bergamo il territorio vercuraghese fu soggetto a partire dal mw-qI secolo a.C. alla mw-gmw-wRegio XI Transpadana, per poi passare alla mw-amw-qRegio X Venetia et Histria nel mw-gI secolo.cite-ref-22[22] Con la mwaqmcaduta dell'Impero romano d'Occidente in Italia si affermarono i mwaqqregni romano-barbarici e il 10 agosto del 490 mwaquEruli e mwaqyGoti combatterono nei pressi del ponte romano sull'Adda un'importante battaglia, nel corso della quale perse la vita il mwaqcmwaqgcomes domesticorum mwaqkPierius, comandante in capo alle truppe di mwaqoOdoacre. I regni romano-barbarici furono soppiantati dai mwaqsLongobardi che tra il mwaqwVII e il mwaq0VIII secolo estesero il mwaq4Ducato di Bergamo fino all'Adda e regnarono in gran parte dell'Italia fino al 774 quando, sconfitti da mwaq8Carlo Magno entrarono a far parte del mwaraSacro Romano Impero.cite-ref-23[23]
L'attestazione dell'esistenza del villaggio di Vercurago si deve al testamento di Rotprando, un documento redatto dal notaio Nannone il 3 marzo 814 in seguito alla morte del nobile longobardo Rotprando de Watingo. Dal testamento si evince che Rotprando trovandosi senza eredi lasciò gran parte dei suoi beni alla mwarybasilica di Sant'Ambrogio e permise a un certo Punno di comprare alcuni dei suoi terreni, tra i quali il villaggio di mwarcVercoriaco e l'mwargoratorio di san Protasio. Da un estratto del documento si legge:
(latino)
«Et si forsitans Punno ipse suprascripte tres locas emmere noluerit tunc post diae obedi mei deveniat in potestate et jura Sancti Petri pro missa et luminaria mea vel parentorum meorum vel abere oratorio Sacti Prodaci in Vercoriaco post diae obedi mei territoria juris mei in ipso vico Vercoriaco mea portione ex integro.»
(italiano)
«Se poi, al contrario, Punno preferisse non acquistare i suddetti tre fondi, essi, al mio decesso, entrino nei poteri della chiesa di San Pietro, per alimentare esequie e celebrazioni a mio suffragio così come voglio che all'oratorio di San Protaso di Vercurago vadano le porzioni di beni a me spettanti nel luogo di Vercurago.
»
(Testamento di Rotprando, 3 marzo 814cite-ref-25[25])
In un documento dell'887 si citò per prima volta la località di Cremellina e in uno datato 1º dicembre 1264 la sua chiesa di San Barnaba. La località scomparve durante le lotte tra mwasmguelfi e ghibellini e attualmente corrisponderebbe territorio di confine tra Vercurago e Pascolo, frazione di Calolziocorte.cite-ref-26[26]
Medioevo
In mwateetà comunale Vercurago entrò nella sfera di influenza di mwatiMilano, in particolare nel mwatmXIII secolo sia la mwatqchiesa dei Santi Gervasio e Protasio che la chiesa di San Barnaba in Cremellina erano incluse nella mwatupieve di Garlate, una suddivisione amministrativa dell'mwatyarcidiocesi di Milano.cite-ref-13-27-0[27]cite-ref-14-28-0[28] L'intera Valle San Martino fu poi annessa alla mwat8Signoria di Milano nel 1274 da mwauaNapoleone della Torre che mwaueinfeudò Vercurago e Calolzio alla famiglia guelfa dei mwauiBenaglio che in Val San Martino possedeva numerose fortezze, tra cui il mwaumcastello dell'Innominato.cite-ref-10-29-0[29] I mwaugdella Torre e i mwaukVisconti si contesero il controllo sulla signoria milanese fino al 1277 quando in seguito alla mwauobattaglia di Desio il ghibellino mwausOttone Visconti ottenne la nomina a signore di Milano.cite-ref-30[30] Anche dopo la battaglia però la Valle San Martino restò tra i possedimenti dei della Torre che tra il 29 dicembre 1282 e il 1283 riuscirono a rimpossessarsi del lecchese grazie all'intervento di mwavaFilippo Benaglio, signore di Vercurago e Calolzio. Lecco e i territori circostanti restarono ai della Torre fino al 1296 quando mwaveMatteo I Visconti conquistò la Valle San Martino devastandola e catturando Filippo Benaglio che fu catturato e condotto a Milano.cite-ref-31[31]
La guerra tra le due famiglie si concluse nel 1311 con la vittoria di Matteo Visconti su mwavcGuido della Torre,cite-ref-32[32] a un anno di distanza però i della Torre era ancora proprietari del castello dell'Innominato e continuarono a governare la Valle San Martino fino al 1320 quando mwavwAzzone Visconti inviò i suoi eserciti verso la valle,cite-ref-222-33-0[33] che una volta conquistata fu inclusa nel circondario di Bergamo.cite-ref-12-34-0[34] Gli abitanti però continuarono a parteggiare per la fazione guelfa tanto che nel 1363 mwawuBernabò Visconti concesse ai ghibellini locali di organizzare autonomamente rappresaglie contro i guelfi della valle. Nel 1373 Vercurago e l'intera valle furono messe a ferro e fuoco da Bernabò Visconti in seguito all'uccisione di suo figlio naturale e primogenito mwawyAmbrogio Visconti da parte di alcuni contadini guelfi di mwawcCaprino Bergamasco e nel 1376 una rivolta guelfa provocò nuovamente l distruzione della valle.cite-ref-35[35] Le violente lotte tra i guelfi di Vercurago e Calolzio e i ghibellini di mwawwOlginate e mwaw0Garlate proseguirono per tutto il secolo: l'8 settembre 1383 i ghibellini olginatesi cacciarono la famiglia mwaw4Benagliocite-ref-42-36-0[36] e furono combattute altre battaglie nell'estate del 1393cite-ref-37[37] e il 27 maggio 1398.cite-ref-38[38]
Nel XV secolo il dominio milanese sulla valle fu però messo in discussione dall'espansione in terraferma della mwaxwRepubblica di Venezia. Il 3 marzo 1426 la Repubblica di Venezia dichiarò guerra al mwax0Ducato di Milano, conquistò Vercurago e ne mantenne il controllo fino al 1428 quando con la mwax4pace di Ferrara fu ceduta ai milanesi. La pace ebbe breve durata e Vercurago tornò domino veneto tra il gennaio 1431 e il 1433 diventando zona di confine con il milanese. Rimase parte del dominio milanese fino al 1441 con la stipulazione della mwax8pace di Cremona e durante questo periodo, nel 1435 la valle di dotò degli mwayamwayeStatuta Municipalia Vallis Sancti Martini. La pace durò appena due anni e la valle tornò milanese fino all'11 aprile 1454 quando con la mwayipace di Lodi Venezia, vincitrice della guerra con Milano, ne riottenne definitivamente il dominio.cite-ref-39[39] Una volta stabilizzati i confini a Vercurago fu costruita una dogana le cui mura partivano dal castello dell'Innominato per poi arrivare fino all'Adda.cite-ref-40[40] Il 9 settembre 1455 il paese fu visitato dall'arcivescovo di Milano mwaysGabriele Sforza e nello stesso anno la parrocchia si distaccò per un breve periodo dalla pieve di Garlatecite-ref-52-41-0[41] dopo che già lo aveva fatto quella di Somasca. Durante la guerra tra i due stati la valle subì ingenti danni e questo convinse il governo veneto a esentarla dal pagamento delle tasse in alcune annate tra il 1431 e il 1489.cite-ref-42[42] Il 18 ottobre 1499 la famiglia mwazqSforza fu spodestata da mwazuLuigi XII di Francia che riprese la guerra tra Milano e Venezia.cite-ref-43[43]
Età moderna
Dopo essersi unito alla mwaaaLega di Cambraicite-ref-44[44] nel 1509 il governatore francese di Milano mwaauCarlo II d'Amboise entrò in Valle San Martino attaccando il mwaaycastello dell'Innominato e riuscì a mantenere il possesso della zona fino al 13 agosto 1516 quando con la firma del mwaactrattato di Noyon Vercurago tornò ad essere parte della mwaagRepubblica di Venezia. Con la mwaakseconda guerra di Musso, combattuta nel lecchese dal conte mwaaoGian Giacomo Medici fino al 1532, Vercurago fu depredata numerose volte e l'intenzione del fratello del Medici di ricostruire il castello non si compì.cite-ref-45[45] Nel 1533 mwaa8Girolamo Emiliani stabilì la sua mwabaCompagnia dei servi dei poveri nel mwabecastello dell'Innominato dopo averlo restaurato e l'anno successivo iniziò la sistemazione de "mwabila Valletta" poi nel 1536 iniziò a vivere in un eremo nei pressi della Valletta e l'8 febbraio 1537 morì.cite-ref-46[46] Nel 1566 il cardinale mwabcCarlo Borromeo visitò Vercurago e decise di separare la parrocchia di Somasca da quella di Calolzio,cite-ref-47[47] fondare il primo seminario foraneo della diocesi milanesecite-ref-48[48] e spostare i mwacasomaschi dal castello all'abitato di Somasca; nel 1574 Vercurago passò dalla pieve di Garlate a quella di Olginate.cite-ref-52-41-1[41] Nel 1576 scoppiò la mwacupeste di San Carlocite-ref-49[49] ed è in questi anni che Vercurago si dotò di un vero e proprio governo.cite-ref-12-34-1[34]
A fine secolo il porticciolo di Vercurago divenne un importante luogo di scambio commerciale tra Venezia e le mwac8Tre Leghe, il governo veneto decise allora di ricostruire la strada che congiungeva Vercurago a Bergamocite-ref-50[50] ed è a Vercurago che nel 1589 mwadqGian Gerolamo Grumelli iniziò le negoziazioni per un'alleanza tra i due stati conclusasi positivamente nel 1603.cite-ref-7-51-0[51] Le continue violazioni territoriali che avvennero alla dogana di Vercurago causarono già a inizio secolo i primi morticite-ref-cita-perego-2001-p-128-52-0[52] e i primi problemi nella difesa del castello.cite-ref-53[53] La situazione si aggravò nel mwaeeXVII secolo quando i morti lungo il confine con mwaeiChiuso superarono la decina,cite-ref-cita-perego-2001-p-128-52-1[52] ai problemi di confine si sommò la mwaecpeste del 1630, e la violenza dei mwaegbravi al servizio dei nobili.cite-ref-54[54] Inoltre a Vercurago il divieto di pesca sulle rive dell'Adda imposto dalla pace di Lodi causò gravi problemi ai pescatori vercuraghesi che furono costretti a uscire di notte per evitare le ritorsioni degli olginatesi.cite-ref-55[55]
Nel 1767 beato Girolamo Emiliani fu proclamato santo e la costruzione della via delle cappelle iniziata nel 1723 poté continuare nel 1787 grazie alle donazioni del senatore veneto Giacomo Emiliani.cite-ref-56[56] Con la mwafycampagna d'Italia di mwafcNapoleone il 24 aprile 1797 Vercurago fu inclusa nel mwafgdipartimento della Montagna della mwafkRepubblica Cisalpina all'interno del distretto del mwafoCaldone per poi passare nel 1798 con l’annessa mwafsSomasca al mwafwdipartimento del Serio dopo vibranti proteste degli abitanti offesi nella loro identità mwaf0bergamasca.cite-ref-02222-57-0[57] Nel 1799 durante la mwagicampagna italiana di Suvorov le truppe del generale russo transitarono per Vercurago in direzione Lecco distruggendo a cannonate il castello dell'Innominato.cite-ref-15-58-0[58]
Età contemporanea
Dopo la sconfitta di Napoleone e il mwahmCongresso di Vienna il 12 febbraio 1816 Vercurago fu inclusa nel distretto VII di Caprino del mwahqRegno Lombardo-Veneto e il governo della città fu affidato a un consiglio di quindici membri e a una giunta di due.cite-ref-4-59-0[59] Gli intellettuali lombardi si opposero al governo mwahkreazionario austriaco, tra questi figura il poeta vercuraghese mwahoSamuele Biava, che coi suoi testi dai toni risorgimentali fu sospeso dall'insegnamento su richiesta della mwahsBiblioteca Italiana.cite-ref-03-60-0[60] Nel 1829 mwaiaCaterina Cittadini e la sorella Giuditta iniziarono ad accogliere in una casa di Somasca alcune orfane, fondando il 14 dicembre 1857 l'istituto religioso delle mwaieSuore orsoline di San Girolamo.cite-ref-5-61-0[61] Nel 1837 Vercurago fu colpita da un'epidemia di mwaiycolera che spinse il comune a richiedere ai padri somaschi la celebrazione di tre messe consecutive dal 17 al 20 luglio.cite-ref-62[62]
Con lo scoppio della mwaiwseconda guerra d'indipendenza italiana il mwai0Regno di Sardegna conquistò il Regno Lombardo-Veneto e il 23 ottobre 1859 Vercurago fu inclusa nel mwai4circondario di Bergamo.cite-ref-042-63-0[63] Nel 1862 iniziò la costruzione della mwajmferrovia Lecco-Bergamo che terminò nel 1863 e sulla quale fu aperta la mwajqstazione di Vercurago-San Girolamo che dal 27 dicembre 1873, con l'inaugurazione della mwajutratta ferroviaria Calolziocorte-Monza, permise di collegare il paese sia a Bergamo che a Milano.cite-ref-132-64-0[64] Nel 1865 in base alla legge sull'ordinamento comunale la reggenza del comune fu affidata a un sindaco.cite-ref-042-63-1[63] Dopo la costruzione delle ferrovie la produzione manifatturiera iniziò a svilupparsi; in questi anni infatti la famiglia Scola costruì due mwaj4filande attive sul torrente mwaj8Gallavesacite-ref-baggioli-65-0[65] e nel 1889 si annotano diverse attività artigianali.cite-ref-1-66-0[66] Nel 1891 la casa padronale degli Scola fu convertita dal pedagogista mwakgAntonio Gonelli-Cioni in un centro di riabilitazione per bambini affetti da malattie psichiche, il primo di questo tipo in Italia.cite-ref-67[67]
Gli mwak4anni venti videro l'ascesa del mwak8fascismo e il cambiamento della struttura amministrativa del comune, nel 1926 infatti Arturo Borgomanero fu nominato podestà, furono inoltre soppressi i circondari e Vercurago entrò a far parte della mwalaprovincia di Bergamomwale.cite-ref-0422-68-0[68] Nel 1939 scoppiò la mwalyseconda guerra mondiale e nel settembre del 1943 il Nord Italia passò sotto il governo dello stato fantoccio della mwalcRepubblica Sociale Italiana. In questo periodo le rappresaglie contro i partigiani aumentarono e nella notte tra il 16 e il 17 ottobre i militari tedeschi disposero diversi mwalgobici 152/13 tra Vercurago e Calolziocorte in modo da accerchiare e annientare le forze partigiane dislocate tra la bassa mwalkValtellina e la bergamasca. L'azione di rastrellamento si protrasse per tre giorni e provocò numerose perdite fra i tedeschi, i quali a seguito della disfatta devastarono e bruciarono i paesi della valle.cite-ref-69[69] A seguito del maggiore potere delle forze naziste anche a Vercurago le leggi razziali furono applicate come nella mwal4Germania nazista, si conosce infatti la storia di una famiglia di origine ebraica residente a Somasca che nel 1944 riuscì a fuggire in mwal8Svizzera prima di essere scoperta dai repubblichini.cite-ref-70[70] Nell'aprile del 1945 dopo la fine della guerra il mwamqComitato di Liberazione Nazionale istituì nuovamente la carica di sindaco e nominò primo cittadino di Vercurago Giovanni Battista Valsecchi. Con l'avvento degli mwamuanni sessanta cominciò una forte espansione urbanistica che diede avvio alla costruzione di diversi condomini con un conseguente aumento della popolazione.cite-ref-8-71-0[71] Dal punto di vista amministrativo nel 1992 Vercurago entrò a far parte della mwamoprovincia di Lecco.cite-ref-042-63-2[63]
Simboli
Il 4 ottobre 1969 la giunta comunale incaricò il professore milanese Giuseppe Bonfanti di ideare lo stemma e il gonfalone di Vercurago, poi realizzati dal pittore vercuraghese Giovanni Secomandi. Lo stemma richiama le lotte tra mwankguelfi e ghibellini che hanno interessato il paese tra il XIII e il XIV secolo. In particolare lo sfondo azzurro su cui campeggia il mwanocastello dell'Innominato, principale monumento della città e luogo legato al patrono mwanssan Girolamo Emiliani, richiama la fazione guelfa vercuraghese. Lo sfondo rosso invece quella ghibellina e la lancia, la feccia e le due palle astate rappresentano le lotte tra le due fazioni. Lo stemma fu approvato il 3 dicembre 1970 dal mwanwpresidente della repubblica mwan0Giuseppe Saragat e dal mwan4presidente del consiglio mwan8Emilio Colombo.cite-ref-322-72-0[72]
«STEMMA: tagliato, nel primo d'azzurro alla «Montagna della Croce» al naturale; nel secondo di rosso alla freccia e alla lancia d'argento poste in croce di S. Andrea e a due palle astate, pure d'argento, poggiate con le aste sulla freccia. Ornamenti esteriori da Comune.
GONFALONE: drappo tagliato, di rosso e d'azzurro, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento: «Comune di Vercurago».»
(Statuto comunale, Capo I, Art. 1 – Elementi costituitivicite-ref-template-divisione-amministrativa-superficie-1-1[1])
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
La chiesa parrocchiale di Vercurago è dedicata fin dal mwapuIX secolo ai mwapysanti Gervasio e Protasio e la sua comparsa nel testamento di Rotprando la rende la più antica chiesa documentata della mwapcprovincia di Lecco.cite-ref-73[73] Rinnovata nel 1550 nelle forme tipiche dello mwapwstile tardogotico, il suo aspetto attuale è dovuto a un completo intervento di rifacimento operato nel 1750 dall'architetto milanese mwap0Carlo Giuseppe Merlo secondo lo mwap4stile rococò e all'aggiunta di un mwap8protiro mwaqaneoclassico nel 1842. Consacrata il 20 settembre 1857 la chiesa è affiancata da un campanile e ha pianta rettangolare a navata unica. All'interno gli affreschi delle medaglie della volta sono opera di mwaqeLuigi Galizzi e risalgono al 1870 mentre quelli del mwaqipresbiterio sono di epoca settecentesca.cite-ref-74[74]
Sulla parete sinistra dell'edificio è presente la mwaqkcappella della Madonna di Lourdes, costruita dai mwaqoDisciplinati di Bergamo sul finire del mwaqsXVIII secolo ha il presbiterio occupato da una grotta in pietra che ospita le statue della Madonna e della religiosa mwaqwBernadette Sobirous.cite-ref-75[75]
Ufficialmente conosciuto come basilica di San Bartolomeo e San Girolamo Emiliani, fu edificato dai mwarschierici regolari di Somasca a partire dal 1592 sulla precedente chiesa parrocchiale di Somasca dedicata a mwarwsan Bartolomeo. Nel corso del mwar0XVII secolo la chiesa fu dotata di campanile e ampliata per poi essere nuovamente allungata nel 1892 dell'architetto Antonio Piccinelli che fece ricostruire anche la facciata,cite-ref-76[76] mentre all'interno fu affrescata da mwasiLuigi Galizzi. Conclusi i lavori, nel 1893 mwasmpapa Leone XIII dedicò la chiesa anche a mwasqsan Girolamo Emilianicite-ref-77[77] e nel 1959 mwaskpapa Giovanni XXIII la elevò a mwasobasilica minore.cite-ref-78[78] Fino al 1967 ai lati della basilica sorgevano le cappelle dedicate alla mwas8Madonna del Rosario e a san mwataGirolamo Emiliani, poi inglobate all'interno della basilica con la costruzione delle due navate laterali.cite-ref-79[79]
Il mwat8Sacro Monte è dedicato a mwauasan Girolamo Emiliani che qui visse tra il 1533 e il 1537, anno della sua morte, con la sua compagnia dei servi dei poveri poi rinominata dei mwauechierici regolari di Somasca. Tra il mwauiXVII e il mwaumXVIII secolo i padri somaschi acquistarono tutti i terreni del Sacro Monte che fu poi realizzato nel corso del mwauqXIX secolo. L'ingresso del Sacro Monte è contrassegnato da un arco in pietra da cui parte un viale affiancato da mwauudieci cappelle nelle quali sono rappresentati episodi salienti della vita del santo. Alla metà del viale si apre una mwauyScala Santa che conduce all'mwaucEremo in cui il santo era solito ritirarsi nell'ultimo anno della sua vita.cite-ref-2-80-0[80]
Concluso il viale si entra a "mwau4la Valletta" uno spazio costituito da due piazze sfalsate collegate tra loro da una scalinata e adornata da numerose arcate inserite nel 1928. Nella piazza alla quota inferiore si trova il campo santo dei padri somaschi e la mwau8chiesa della Resurrezione: in stile neoclassico fu costruita nel 1815 su progetto di mwavaGiuseppe Bovara. Nella piazza superiore invece è presente la mwavechiesa di San Girolamo Emiliani.cite-ref-2-80-1[80]cite-ref-81[81]
La chiesa sorge nella casa in cui tra il 1533 e il 1537 visse e morì san Girolamo Emiliani che dopo essere stata acquistata dai mwav8chierici regolari di Somasca l 4 febbraio 1738 fu convertita in un mwawaoratorio dedicato a mwaweMaria Addolorata. Grazie all'acquisto degli edifici circostanti nel 1898 la chiesa fu ampliata e ristrutturata dall'architetto Antonio Piccinelli e il 26 settembre 1953 fu riconsacrata dal mwawipatriarca di Venezia mwawmAngelo Giuseppe Roncalli a Maria Madre degli Orfani.cite-ref-82[82]
Edicole votive e cappelle
Nel comune sono presenti diverse mwawoedicole votive dedicate alla Madonna e a san Girolamo Emiliani.cite-ref-83[83] A Somasca è presente la mwaw8cappella dedicata ai caduti delle due guerre affiancata dal mwaxamonumento a tutti gli Alpinicite-ref-540-84-0[84]cite-ref-85[85] mentre al confine con Calolziocorte è posta la cappella della casa padronale degli Scola.cite-ref-86[86] Altre cappelle di interesse storico sono:
Cappella di San Mauro
La cappella, risalente alla seconda metà del mwayuXVIII secolo, ha pianta esagonale e segue le forme dello mwayystile neoclassico. La facciata è costituita da due mwayclesene che sorreggono un mwaygtimpano posizionato su un cornicione che percorre l’edificio, mentre all'interno sono affrescati alcuni episodi della vita di mwayksan Mauro abate risalenti al 1961.cite-ref-87[87] All'esterno sulla parete sinistra adiacente alla facciata si trova un mosaico circolare del 1981 che rappresenta una croce arancione su sfondo blu.cite-ref-88[88]
La cappella fu costruita all'ingresso del mwazwcastello dell'Innominato e dedicata a mwaz0sant'Ambrogio probabilmente nella seconda metà del mwaz4XIV secolo, ma a causa delle continue lotte tra mwaz8guelfi e ghibellini fu abbandonata. La cappella fu poi ripristinata nel 1534 da mwa0asan Girolamo Emiliani che qui costruì anche una cisterna, ma in seguito alla sua morte fu nuovamente abbandonata per poi essere rasa al suolo dai cannoni russi nel 1799 durante la mwa0ecampagna italiana di Suvorov. Nel settembre del 1892 l'architetto Antonio Piccinelli ritrovò le fondamenta della cappella e decise di ricostruirla nel 1894 per poi ultimare i lavori l'anno seguente.cite-ref-89[89]
Architetture civili
Villa Borgomanero
Nel centro storico cittadino vicino al municipio è presente Villa Borgomanero, una villa con giardino in mwa0ostile liberty costruita dalla famiglia di impresari edili Secomandi nei primi anni del XX secolo e dal 2002 è protetta dalla Soprintendenza Regionale per i Beni e le Attività Culturali di Milano.cite-ref-90[90]
Architetture militari
Situato al di sopra della frazione di Somasca prende il nome dall'mwa1sInnominato, personaggio de mwa1wmwa10I promessi sposi, in quanto la tradizione vuole che per la descrizione del castello nel romanzo il mwa14Manzoni abbia fatto riferimento proprio a questo edificio. In origine il castello era una torre di segnalazione di un sistema di fortificazione carolingio dato che è stato menzionato per la prima volta nel 1158. Il castello fu utilizzato durante le lotte tra mwa18guelfi e ghibellini iniziate con la faida tra i mwa2aVisconti e i mwa2eDella Torre per poi diventare definitivamente di proprietà della mwa2iRepubblica di Venezia nel 1454. A seguito della guerra scoppiata tra la Francia e Venezia l'8 settembre 1509 i francesi smantellarono il castello che fu poi restaurato e abitato da san Girolamo Emiliani nel 1534. Il castello fu definitivamente distrutto dai cannoni russi nel 1799 durante lo scontro tra i francesi e gli austro-russi per la conquista di Lecco.cite-ref-15-58-1[58]
Altro
Monumento ai caduti delle due guerre mondiali
Situato in un'aiuola all'ingresso del centro storico il monumento è costituito da una statua bronzea realizzata da Angelo Montegani nel 1926 posta su un basamento granitico. La statua raffigura un soldato che regge il tricolore e che abbraccia un bambino mentre sul basamento su cui poggia sono poste le lapidi bronzee con i nomi dei caduti vercuraghesi nella prima e nella seconda guerra mondiale. Sul lato del basamento sono scritti su una targa marmorea i nomi dei dispersi e nel centro è ornato dalla scritta bronzea: «mwa28vercurago nel culto degli eroi ritempra la fede nella patria».cite-ref-11-91-0[91]
Posto vicino al mwa3gsantuario di San Girolamo Emiliani, è composto da una lapide con i nomi dei diciassette giovani morti nel corso delle due guerre sormontata da una nicchia contenente un affresco inaugurato con una messa il 15 luglio 2018. L'affresco, dipinto da Rosalba Citera, raffigura nel centro la Madonna incoronata con due angeli che le sorreggono il mantello aperto così come le braccia che proteggono il giovane che ha donato la sua vita.cite-ref-92[92]
L'Abbraccio
Situato nel piazzale vicino al cimitero, si tratta di una statua in mwa4amarmo di Carrara alta mwa4e3,2 m e del peso di mwa4i750 kg scolpita da Antonio Guerra. La statua raffigura mwa4msan Girolamo Emiliani e beata mwa4qCaterina Cittadini immersi in un fascio di luce all'interno del quale è incastonato il mondo, questi due elementi ultraterreni inoltre ricordano le opere del pittore vercuraghese Gianni Secomandi. La statua fu commissionata nella primavera 2002 e i primi schizzi risalgono all'autunno dello stesso anno, fu poi inaugurata il 2 giugno 2005. La targa posta sul basamento in cemento riporta il nome della statua e la dedica dell'allora sindaco Antonio Benedetto Moretti ai vercuraghesi corredata dalla fase di mwa4uCicerone: «mwa4yonora la giustizia e rispetta i valori, ma più d'ogni altra cosa ama la patria. tale è la vita che conduce al cielo».cite-ref-19-93-0[93]
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
I dati dell'mwa5qIstituto nazionale di statistica rilevano al 1º gennaio 2024 una popolazione straniera residente di 147 persone, pari a circa il 5,5% della popolazione residente a Vercurago. La comunità maggiormente rappresentata è la seguente:cite-ref-95[95]
1. mwa5sEgitto, 22
Lingue e dialetti
Il dialetto parlato a Vercurago è inserito nel sistema della mwa54lingua lombarda. In gran parte affine al mwa58dialetto bergamasco, per via dell'appartenenza storica alla città di Bergamo,cite-ref-96[96] il vernacolo locale riprende anche diversi fonemi utilizzati nel mwa6qdialetto lecchese, che risulta più simile al mwa6udialetto milanese che al bergamasco. La commistione di questi due dialetti deriva dalla posizione di confine che il paese di Vercurago ha assunto per oltre tre secoli. L'appartenenza alla Repubblica di Venezia e la vicinanza al Ducato di Milano hanno quindi permesso la formazione di questo mwa6ycontinuum dialettale parlato esclusivamente nella regione lecchese della mwa6gValle San Martino.cite-ref-97[97]
Religione
La principale confessione religiosa è il cristianesimo celebrata con il mwa68rito ambrosiano così come nella vicina mwa7aarcidiocesi di Milano,cite-ref-98[98] a cui la parrocchia di Vercurago appartenne fino al 1566.cite-ref-13-27-1[27]cite-ref-14-28-1[28] Nel comune sono presenti due parrocchie appartenenti alla mwa70diocesi di Bergamo: la parrocchia di Vercurago dedicata mwa74santi Gervasio e Protasio nata nel 814 e la parrocchia riferita alla frazione di Somasca nata nel 1564cite-ref-99[99] e intitolata a mwa8msan Bartolomeo apostolo e a mwa8qsan Girolamo Emiliani.cite-ref-100[100] Nella frazione di Somasca hanno sede le due congregazioni religiose del comune: quella delle mwa8kSuore orsoline di San Girolamo fondata da beata mwa8oCaterina Cittadini nel mwa8sXIX secolocite-ref-5-61-1[61] e quella dei mwa9achierici regolari di Somasca fondata da san Girolamo Emiliani nel mwa9eXVI secolocite-ref-101[101] che dal 1967 gestisce una mwa9ycomunità di accoglienza.cite-ref-142-102-0[102]
Tradizioni e folclore
Nella frazione di Somasca ogni 8 febbraio si celebra con la messa la festa patronale che ricorre nell'anniversario della morte di san Girolamo Emiliani e la prima domenica successiva si tengono rispettivamente la fiera di san Girolamo presso il piazzale della basilica e la fiera della Valletta nel centro storico di Somasca.cite-ref-103[103]cite-ref-104[104]cite-ref-105[105] A Somasca il ricordo della sua morte è celebrato fin dal mwa-kXVI secolo, ma nel 1769, due anni dopo la mwa-ocanonizzazione del santo, fu stabilita come data ufficiale il 20 luglio,cite-ref-106[106] data che rimase in vigore sino al 1965, quando con il mwa-8Concilio Vaticano II questa fu spostata all'8 febbraio.cite-ref-107[107]
Cultura
Scuole
Nel territorio comunale sono presenti: un mwa-casilo nido, una mwa-gscuola dell'infanzia, una mwa-kscuola primaria e una mwa-oscuola secondaria.cite-ref-108[108]
Biblioteca
La biblioteca comunale fu istituita nel 1972 per poi essere intitolata nel 1983 al pittore vercuraghese Gianni Secomandi. Nel 1994 la sede fu spostata da piazza Marconi, nel centro storico del paese, a un edificio di nuova costruzione posto nei pressi della scuola primaria.cite-ref-16-109-0[109] Nel 2022 la sede della biblioteca è stata trasferita in un edificio nei pressi del municipio.cite-ref-110[110] La biblioteca aderisce al Sistema Bibliotecario del Territorio Lecchese ed è possibile interrogare il catalogo on-line della biblioteca.cite-ref-111[111]
Musei
La casa museale "Le sorgenti" è l'unico museo del comune, localizzato a Somasca appartiene alle mwba8Suore orsoline di San Girolamo ed è stato aperto al pubblico nel 2000. La raccolta museale è costituita dagli oggetti e dai mobili utilizzati da beata Caterina Cittadini nella sua attività di accudimento delle orfane e l'allestimento è volto a riprodurre con accuratezza storica gli ambienti dell'orfanotrofio. L'edificio in cui è contenuta la raccolta risale al mwbbaXVII secolo, precedentemente adibito a tintoria è stato poi convertito in orfanotrofio femminile nel 1826 dalle sorelle Giuditta e mwbbeCaterina Cittadini.cite-ref-18-112-0[112]
Cucina
La presenza del mwbbglago di Garlate ha storicamente permesso ai comuni circostanti il consumo del pesce d'acqua dolce che attualmente viene servito durante la sagra del pesce, una manifestazione che si svolge nella maggior parte dei comuni lariani.cite-ref-9-113-0[113]cite-ref-25-114-0[114] La fauna ittica presente nel bacino idrico è costituita prevalentemente da mwbcescardole, mwbcicavedani, mwbcmtriotti, mwbcqalborelle, mwbcucarpe e mwbcytinche e a partire dagli anni sessanta il degrado ambientale ha provocato la scomparsa di alcune specie quali il mwbcclavarello, il mwbcgtemolo e la mwbcktrota marmorata.cite-ref-115[115]
Un piatto molto diffuso della cucina bergamasca è la mwbc8polenta e osei,cite-ref-diversi-dotti-italia-116-0[116] polenta con uccellini allo spiedo.cite-ref-117[117] La farina gialla, l'ingrediente fondamentale della polenta, era direttamente macinata a Somasca che per molto tempo ospitò anche diverse culture di mwbdggranoturco.cite-ref-118[118] L'abbondanza dei castagni lungo la fascia collinare di Somasca ha consentito il consumo delle castagne in sostituzione al grano, una coltura difficoltosa in questo territorio.cite-ref-1-66-1[66]cite-ref-9-113-1[113]
Geografia antropica
Urbanistica
Fino al mwbewXIX secolo l'abitato di Vercurago si sviluppò attorno alla mwbe0chiesa dei Santi Gervasio e Protasio e nei pressi della dogana al confine con Lecco. Il centro storico è caratterizzato da due strade principali e da piazza Marconi su cui si affacciano le costruzioni più antiche. La frazione di Somasca è raggiungibile grazie a una strada posta in località Galavesa e da due scalinate che partono dal centro storico. Il paese di mwbe4Somasca si sviluppa intorno al mwbe8santuario di San Girolamo Emiliani ed è da qui che partono le strade che portano verso le altre località montane del territorio.
Nel mwbfesecondo dopoguerra il rapido incremento demografico permise alla città di espandersi lungo la strada provinciale e il lago, in seguito a questo ampliamento la ferrovia provocò a una divisione della città in due metà collegate da sottopassaggio e da un passaggio a livello. Lo sviluppo edilizio interessò, anche se in minor misura, la frazione di Somasca.cite-ref-8-71-1[71] A partire dagli mwbfyanni duemila l'ex-area industriale occupata dallo stabilimento Pirelli è stata parzialmente riconvertita in un complesso residenziale e nel 2015 è stata inaugurata una pista ciclabile panoramica lungo le rive l'Adda che permette di collegare mwbfcTrezzo sull'Adda a mwbfgLecco.cite-ref-21-119-0[119]cite-ref-120[120]
Frazioni
mwbgqSomasca
Oltre al centro cittadino, il comune di Vercurago comprende la sola frazione di mwbgwSomasca che è posta nella fascia collinare del paese. Somasca fu nominata per la prima volta nel 1299 all'interno del mwbg0mwbg4Liber Notitiae Sanctorum Mediolani di mwbg8Goffredo da Busserocite-ref-132-64-1[64] e rimase contrada di Vercurago fino al mwbhqXVII secolo dato che fu citata per la prima volta come comune autonomo nel 1652.cite-ref-121[121] Con l'arrivo dei francesi e la nascita della mwbhkRepubblica Cisalpina il 26 settembre 1798 Somasca fu definitivamente aggregata al comune di Vercurago.cite-ref-122[122]
Altre località del territorio
• Galavesa, si trova sul confine con Calolziocorte lungo la strada provinciale. Il nucleo abitativo si è sviluppato attorno alla casa padronale degli Scola che nel 1891 è diventata l'istituto per frenastenici fondato da mwbieAntonio Gonelli-Cioni, gli edifici che lo compongono sono in gran parte quelli destinati alla residenza dei braccianti oltre a una piccola cappella che serviva la casa padronale.
• Cascina Malvada, come la Folla è situata a Somasca lungo il corso del torrente Gallavesa.
• Cascina Beseno, è una località montana e rurale come la Cascina Provada.
• Cascina Provada.cite-ref-124[124]
Economia
Agricoltura
Fino alla fine del mwbjqXIX secolo il territorio si basava su un'mwbjueconomia contadina. Non essendo possibile l'mwbjyagricoltura estensiva la produzione era caratterizzata per lo più da un'agricoltura di sussistenza, anche se nella frazione di mwbjcSomasca veniva coltivato granoturco a sufficienza da essere esportato nei comuni limitrofi sotto forma di farina gialla.cite-ref-diversi-dotti-italia-116-1[116] Analogamente a molte città dell'Italia settentrionale nei boschi di Somasca era diffusa la castanicoltura che viene ancora praticata,cite-ref-1-66-2[66]cite-ref-125[125] inoltre nel XIX secolo buona parte degli abitanti si dedicava alla coltivazione del mwbkqgelso le cui foglie venivano usate nell'allevamento del mwbkubaco da seta.cite-ref-maironi-126-0[126] Con l'industrializzazione la produzione agricola si è notevolmente ridotta, focalizzandosi sulla produzione di ortaggi.cite-ref-6-127-0[127]
Industria e artigianato
La produzione della seta fu una delle principali attività economiche dell'mwblqItalia settentrionale fino ai primi anni del XX secolo, e a Vercurago la presenza del torrente mwbluGallavesa consentì l'aperura di alcuni magli e mwblyfilande per la lavorazione della seta.cite-ref-baggioli-65-1[65]cite-ref-maironi-126-1[126] Una volta tessuta la seta veniva portata sulle rive del lago e qui smerciata in un porticciolo attivo fin dal mwbl8XVI secolo come punto di interscambio tra la mwbmaRepubblica di Venezia e la mwbmeRepubblica delle Tre Leghe.cite-ref-7-51-1[51] Nel corso del mwbmyXIX secolo si svilupparono nuove mwbmcmanifatture artigianali, in particolare nel 1889 a Vercurago si annotava la presenza di diverse officine dedite alla tornitura del legno e del ferro, inoltre era presente un pastificio e un'azienda che produceva mwbmgdinamo elettriche.
Nel 1917 la mwbmoPirelli inaugurò uno stabilimento industriale per sintetizzare alcune sostanze chimiche utilizzate nella fabbricazione della gomma. Costruito nei pressi della foce del mwbmsGallavesa, l'impianto alimentava i suoi processi industriali con l'mwbmwenergia idroelettrica del torrente. Durante gli anni del mwbm0boom economico la fabbrica impiegava circa centocinquanta operai, ma con il declino dell'industria chimica italiana lo stabilimento fu ceduto nel 1967 all'mwbm4ACNA per poi essere definitivamente chiuso nel 1987.cite-ref-92-128-0[128]cite-ref-129[129] Il comune ospita una cinquantina di attività produttivecite-ref-130[130] che per la maggior parte operano nell'mwbnsindustria metalmeccanica e nella lavorazione del legno.cite-ref-6-127-1[127]cite-ref-131[131]
Turismo
Le principali attrattive turistiche di Vercurago sono la spiaggia e la pista ciclabile che congiunge mwboyOlginate, mwbocGarlate e mwbogLecco.cite-ref-132[132] La frazione di Somasca invece è frequentata per la presenza del mwbo0Sacro Monte di Somasca e del mwbo4castello dell’Innominato, l'edificio che ispirò l'ambientazione di alcuni capitoli de mwbo8mwbpaI promessi sposi.cite-ref-0-133-0[133] A Somasca è presente anche un sentiero escursionistico che collega il paese a mwbpuErve.cite-ref-134[134]
Infrastrutture e trasporti
Strade
Il paese è attraversato per tutta la sua lunghezza dalla mwbp0strada statale 639 dei Laghi di Pusiano e di Garlate che collega i capoluoghi di provincia: mwbp4Como, mwbp8Lecco e mwbqaBergamo.cite-ref-135[135]
Ferrovie
La mwbqcstazione di Vercurago-San Girolamo è una fermata di mwbqgRete Ferroviaria Italiana servita solo da alcuni treni regionali mwbqkTrenord che circolano tra Lecco e Bergamocite-ref-136[136] lungo la mwbq4ferrovia Lecco-Brescia,cite-ref-137[137]cite-ref-138[138]. La stazione è posta sul tronco comune alla linea mwbrcMilano-Lecco.
Mobilità urbana
La mobilità urbana e interurbana è garantita dagli autoservizi gestiti dalla società mwbroLinee Leccocite-ref-139[139] e da mwbr8Arriva Italia nella quale confluì il precedente gestore mwbsaSAB Autoservizi.cite-ref-140[140]
Amministrazione
Sul sito del mwbswMinistero dell'interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Vercurago dal 1995.cite-ref-141[141] I dati precedenti sono archiviati presso l'archivio storico comunale.cite-ref-142[142]
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 24 aprile 1995 | 12 giugno 2004 | Antonio Moretti | Lista civica di centro | Sindaco | [ 143 ] |
| 14 giugno 2004 | 25 maggio 2019 | Carlo Greppi | Lista civica - Ancora Insieme | Sindaco | |
| 28 maggio 2019 | 9 maggio 2024 | Paolo Giovanni Lozza | Lista civica - Insieme per Vercurago | Sindaco | |
| 10 giugno 2024 | in carica | Roberto Maggi | Lista civica - Insieme per Vercurago | Sindaco | |
Altre informazioni amministrative
Il comune di Vercurago fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali:
• mwbt4Comunità montana Lario Orientale - Valle San Martinocite-ref-144[144]
• mwbuqParco dell'Adda Nord (fascia costiera)cite-ref-145[145]
• mwbuoPatto dei sindacicite-ref-146[146]
Sport
Nel comune hanno sede alcune mwbveassociazioni sportive dilettantistiche: l'Associazione Calcio Vercurago,cite-ref-147[147] l'ADB Basket Vercurago,cite-ref-148[148] la squadra di pallavolo O.S.G.B. Vercuragocite-ref-149[149] e la Victory Vercurago, una squadra di mwbv4inter-crosse fondata nel 1996 e quattro volte vincitrice della coppa europea.cite-ref-150[150]cite-ref-151[151]
Sul mwbwglago è attiva l'ASD Canoa Kayak 90, fondata nel 1978 con il nome di mwbwkCanoa Club Tre Stelle.cite-ref-152[152] Annualmente si svolge il torneo del trofeo Arnaldo Mondonico, una regata di mwbw4lucie a cui partecipano, oltre a Vercurago, anche i comuni mwbw8rivieraschi di mwbxaAbbadia Lariana, mwbxeBellano, mwbxiCalolziocorte, mwbxmDervio, mwbxqGarlate, mwbxuMalgrate, mwbxyOlginate, mwbxcOliveto Lario e mwbxgPescate.cite-ref-153[153]cite-ref-154[154]
Impianti sportivi
Il comune dispone di un centro sportivo realizzato negli anni novanta costituito da un mwbymcampo da calcio e un mwbyqcampo da calcio a 5 regolamentari e di altri due campi di minori dimensioni, di cui uno da pallavolo.cite-ref-17-155-0[155] Adiacente alla scuola primaria e coevo al centro sportivo è presente il palasport "PalaNovella".cite-ref-3-156-0[156]cite-ref-157[157]
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-superficie-11. mwbzkmwbzoStatuto del comune di Vercurago, 1991,mwbzs Art. 1
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-22. mwbaemwbaimwbamBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwbaqdemo.istat.it, mwbauISTAT.
cite-note-divamm-sismica-31. mwbakmwbaomwbasClassificazione sismica (mwbawmwba0XLS), su mwba4rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-42. mwbbimwbbmmwbbqTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwbbumwbbyPDF), in mwbbcciterefmwbbgLeggemwbbk mwbbo26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwbbsAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwbbw 151. mwbb0URL consultato il 25 aprile 2012 mwbb4(archiviato dall'mwbb8url originale il 1º gennaio 2017).
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Voci correlate
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Collegamenti esterni
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• citereftreccani-itVercurago, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
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• citereflombardiabeniculturaliVercurago, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.